Il ruolo dello stress

Lo stress e le alterazioni muscolo-scheletriche sono considerati tra le cause maggiori di alterazioni del sonno.

Sebbene inappropriate posture durante il sonno possono aggravare il dolore, l’uso di un cuscino adeguato può ridurre il sintomo migliorando la qualità del sonno.

Il ruolo del cuscino è di supportare la colonna per prevenire l’utilizzo di posture cervicali ai massimi gradi di movimento che possono aumentare gli stress biomeccanici sulle strutture coinvolte.

Questo può coinvolgere le aree più sensibili inducendo o aggravando sintomi al risveglio come dolore, stanchezza, mal di testa o dolore agli arti.

La posizione sul lato dovrebbe prevedere l’allineamento della colonna cervicale e toracica per ridurre il carico sulle faccette articolari.

È stato dimostrato che i cuscini morbidi e quelli con il supporto cervicale ad un lato hanno effetti sul dolore migliorando la qualità del sonno e sul sostegno cervicale. 

La variabilità cardiaca (HRV)

Recenti studi basati sulle disfunzioni del sistema nervoso autonomo (SNA) associati ai modelli patofisiologici dei disordini muscolo-scheletrici, indicano il coinvolgimento della regolazione del SNA nel mantenimento e sviluppo del dolore cronico.

Diversi stadi di dolore cronico possono essere associati a variabilità del ritmo cardiaco (HRV, heart rate variability) modulata da effetti combinati dei sistemi simpatico e parasimpatico (regolano tutte le funzioni del corpo) sul nodo seno-atriale.

Questi sistemi agiscono aumentando e diminuendo il battito cardiaco e la pressione; cambiamenti di questo indice nel tempo possono alterare le informazioni del sistema autonomo modificando il ritmo sonno-veglia.

La variabilità del ritmo cardiaco dovrebbe aumentare durante le attività di rilassamento per dominanza del sistema parasimpatico (HRV alta se battito lento); durante periodi stressanti dovrebbe diminuire per dominanza del sistema simpatico (HRV bassa se battito elevato).

Dolore cronico lombare o cervicale inducono adattamenti nel soggetto che possono consolidarsi nel tempo riducendo la capacità di compenso e alti livelli di stress associati a disabilità che attivano il sistema simpatico riducendo la variabilità cardiaca.

Il cuscino

Uno studio del 2016 ha analizzato un particolare cuscino cervicale composto da materiali gassoso, liquido e solido incapsulati in un secondo rivestimento, che permette il mantenimento di una buona temperatura dei tessuti a contatto.

La struttura in poliuretano permette di supportare al meglio la colonna cervicale dando sostegno alle strutture anatomiche.

I benefici riportati da questo cuscino riguardano il mantenimento di un’appropriata curva cervicale, che permette di dare stabilità riducendo l’elevata attivazione muscolare.  

La fisiologica curva lordotica, mantenuta durante il sonno, può ridurre la pressione intra-discale per cambiamenti della distribuzione del carico sui dischi diminuendo il dolore sulle faccette articolari.

La porzione rotondeggiante del cuscino permette la corretta respirazione.

Non ci sono evidenze scientifiche che consigliano un tipo di cuscino in particolare ma le caratteristiche che vanno considerate nella scelta devono comprendere: sostegno per la colonna cervicale, altezza del cuscino adeguata a ogni soggetto evitando la iperflessione/estensione della colonna e materiali traspiranti.

Data la correlazione dello stress e del dolore cronico sarebbe opportuno inserire l’esercizio fisico o attività sportiva, che permetta di ridurre i fattori stressogeni aumentando la variabilità cardiaca.

Bibliografia