La manipolazione viscerale

La manipolazione viscerale (OVM) comprende un insieme di tecniche manuali volte a ripristinare la funzione viscerale meccanica, vascolare e neurologica. 

L’organo può essere disfunzionale in seguito ad un intervento chirurgico, per aderenze o per un processo infiammatorio, che influenzano la mobilità viscerale del tessuto connettivo che lo circonda, la fascia. 

Il trattamento manipolativo osteopatico (OMT) della fascia migliora la risposta del sistema parasimpatico (diminuendo la frequenza cardiaca e il ritmo respiratorio), migliora la coordinazione neuromuscolare, riduce l’infiammazione sistemica, migliora la risposta interocettiva e aumenta la soglia del dolore.

Diversi studi spiegano come il trattamento fasciale possa migliorare la funzione dell’organo, i sintomi e la qualità della vita del soggetto in caso di disturbi viscerali cronici utilizzando tecniche indirette manuali sull’organo.

I visceri sono collegati al sistema muscolo-scheletrico grazie alla fascia e condividono la medesima innervazione.

Il tronco è diviso in tante fasce orizzontali definite metameri da cui prendono origine i nervi spinali che innervano la cute e l’organo di riferimento.

A ciascun metamero corrisponde una zona riflessa attribuita ad un organo: lo stato dei visceri addominali e pelvici interferisce con la mobilità del segmento vertebrale corrispondente perché riceve l’innervazione viscerale dalle regioni toracica e lombare attraverso il sistema nervoso simpatico.

Alcuni studi riportano una ripercussione diretta positiva della mobilità viscerale, alterando l’input nocicettivo alla colonna vertebrale. 

Si segnalano gli effetti dell’OVM sulle persone con lombalgia non specifica con cambiamenti significativi nell’intensità del dolore dopo 52 settimane rispetto al gruppo di controllo. 

L’obiettivo principale dell’approccio osteopatico è migliorare il movimento tra le diverse strutture fasciali per consentire un adeguato movimento di liquidi (sangue e linfa). 

L’OMT fasciale e viscerale permettono di coinvolgere il tessuto e l’area circostante.

Bibliografia